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domenica 21 luglio 2013

Recupero del Pio Loco delle Penitenti

Il convento delle Penitenti fu fondato nel 1703 su iniziativa del Patriarca Giovanni Badoer, allo scopo di ospitare le giovani ragazze che avessero deciso di lasciare la prostituzione e cercare di redimersi.

Originariamente la sede si trovava in un'altra zona della città, ma con una donazione cospicua ottenuta dalla nobildonna Marina Priuli de Lezze, prese avvio nel 1725 la costruzione dell'attuale convento, su progetto dell'architetto Giorgio Massari. La costruzione terminò nel 1749, insieme a quella della chiesa annessa di Santa Maria delle Penitenti.

Le norme per diventare una penitente erano molto severe: le ragazze dovevano avere un'età compresa tra i 12 e i 30 anni, essere residenti a Venezia da almeno 1 anno, sane di mente e fisicamente, non incinte e aver lasciato la prostituzione da almeno 3 mesi.

Sia durante le soppressioni Napoleoniche che nel '900, il Pio Loco delle Penitenti spesso ricevette delle ospiti da altri conventi, soppressi o rimasti con un numero esiguo di persone al loro interno. La funzione di ricovero per ex-prostitute è continuata fino alla seconda guerra mondiale, dopodiché fu trasformato in una semplice struttura di accoglienza per donne esuli Istriane o provenienti dalle ex-colonie africane.

Nel 1995 il convento venne chiuso definitivamente e le ultime ospiti trasferite, rimanendo in stato di abbandono fino ai giorni nostri.


Dal punto di vista architettonico, il complesso è costutito dal corpo centrale settecentesco, dalle due aggiunte ottocentesche (i corpi a sud-ovest e nord-est) e dalla chiesa di Santa Maria delle Penitenti.

Il progetto di riqualificazione, curato da Insula S.p.A., prevede la costruzione di 90 appartamenti per anziani non-autosufficienti ai piani superiori. Il piano terra, invece, è destinato alle funzioni pubbliche per il quartiere: palestra di riabilitazione, ambulatorio, un centro per 18 persone malate di Alzheimer, la corte interna e il giardino. 

Uno degli obiettivi del progetto è quello di aprire il convento verso il quartiere e le case moderne che sono sorte a nord, invertendo il secolare isolamento in cui erano tenute le Penitenti all'interno. Infatti, storicamente, il convento era dotato di orti, pollaio e cisterne per la raccolta dell'acqua piovana, in modo da renderlo il più possibile autosufficiente e limitare il più possibile i contatti con il resto della città. L'unico intervento nuovo esterno consiste nella costruzione di 3 corpi scala nei cortili, per raccordare fra loro i 3 corpi che compongono l'edificio.


L'ex-convento si trova nell'estremità nord di Venezia, nel Sestiere di Cannaregio, tra il Rio di Cannaregio (su cui affaccia) e la laguna, nella zona chiamata "Baia del Re".


Questa è la facciata vista dal vaporetto, dalla fondamenta opposta e infine fotografata dalla stretta fondamenta di Cannaregio, su cui c'è l'ingresso principale.









Così si presentavano la Chiesa e il Convento delle Penitenti prima del restauro

  
Questa è una foto risalente a prima che venissero costruite le case moderne che si trovano dietro al complesso, in un inverno particolarmente freddo, e infatti l'acqua è congelata.

Queste, invece, sono due panoramiche scattate dal Ponte Ferroviario che collega Venezia alla terraferma. Alla sinistra del Complesso delle Penitenti si vede quello che reputo il più bell'intervento residenziale moderno nella città di Venezia. A destra, dall'altro lato del Rio di Cannaregio, si vede l'Ex-Macello, ora riconvertito a sede universitaria della Facoltà di Economia di Ca' Foscari.



Queste sono due foto scattate dal retro, attraverso la recinzione di cantiere, che mostrano la parte affacciante verso il quartiere e le case situate sul lato verso nord


Alcune foto degli interni, dei restauri e del grave stato di abbandono in cui era stato lasciato il complesso prima dei lavori di ristrutturazione. (Dal sito di Insula, che ha curato i lavori di recupero del complesso)


Per concludere, queste due ultime foto mostrano il ritrovamento di reperti archeologici risalenti al '500, ben prima della costruzione del Convento. Si tratta di un forno con crogiolo, probabilmente appartenente alla bottega di un fabbro. (Dal sito www.venicebackstage.org, anch'esso curato da Insula Spa).







martedì 15 gennaio 2013

Tram a San Basilio, approvato l'accordo che Orsoni firmerà con Costa

Il tram arriverà a San Basilio, dopo un'acceso dibattito in consiglio passa passa l'accordo di programma da siglare con il porto per l'uso delle aree. Non solo il tram quindi ma anche un modo per riqualificare Santa Marta e riaprirla alla città. Il porto dal canto suo vorrebbe realizzare un parcheggio multipiano sul molo di levante (nel caso il 30% dei posti deve essere riservato ai residenti veneziani) e valorizzare edifici e aree demaniali che saranno interessate dal passaggio del tram. tutto questo si spera poi possa dare impulso alla costruzione di nuove abitazioni nell'area ex Italgas.


Veduta dell'area Santa Marta - San Basilio

martedì 8 gennaio 2013

Alloggi ex caserma Manin, in primavera la conclusione dei lavori

Dopo cinquant'anni di inutilizzo, a fine maggio saranno ultimati i lavori di recupero del complesso seicentesco dei Crociferi, ora assegnato alla fondazione IUAV e che sarà composto da 255 posti letto, rostorante, bar, lavanderia, palestra, sale riunioni e biblioteca; alcuni di questi servizi saranno anche aperti alla cittadinanza.
L'operazione Manin è la prima che riguarda i nuovi centri per la residenza universitaria (gli altri previsti sono a San Giobbe e santa Marta) che va in porto in centro storico e contribuirà alla rivitalizzazione di questa parte di città.

Ex caserma Manin

venerdì 30 novembre 2012

Progetti di Social housing

Per cercare di porre un freno alla perdita di abitanti nel centro storico veneziano che a causa dell'elevato prezzo delle abitazioni costringe una buona parte della popolazione a dover trovare casa in terraferma e per venire incontro a quanti si trovano in difficoltà, il comune ha messo in cantiere diversi progetti volti alla residenzialità del ceto medio (troppo "ricco" per le case popolari ma troppo "povero" per poter acquistare una casa).  
Si tratta di lavori più volte annunciati e che ora sembra stiano per partire come i 48 nuovi appartamenti alle Conterie a Murano, i 40 all'ex Umberto I di Sant'Alvise, i 70 all'ex Opera Pia Coletti; a questi andrebbero aggiunti i 120 appartamenti all'ex Italgas a Santa Marta (bloccati causa costi), i 100 alla Celestia (fermi a causa del federalismo demaniale) e i 300 previsti a Sant'Elena nell'area dove attualmente insistono i cantieri ACTV e che prossimamente dovrebbero traslocare al Tronchetto.

Ex Conterie, Murano (fonte Comune di Venezia)
Ex Opera Pia Coletti